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Fonte: nostra elaborazione su dati Istat, aggiornati a novembre 2012.
* Tasso di disoccupazione: valori percentuali, classe di età 15 anni e più, dati destagionalizzati e mensili.
** Tasso di inflazione: indice dei prezzi al consumo, valori percentuali tendenziali, dati mensili.
COSA MISURA
L’indice di malessere è dato dalla somma del tasso di inflazione e del tasso di disoccupazione ed è stato sviluppato dall’economista americano Arthur M. Okun durante la crisi energetica degli anni Settanta, che faceva registrare negli Usa, e non solo, elevati valori per entrambi.
Utilizza come funzione di perdita sociale da minimizzare, con saggio marginale di sostituzione costante, una funzione che ha come argomenti il tasso d’inflazione e il tasso di disoccupazione e che, seppur con alcuni limiti, si presta a un’analisi piuttosto intuitiva della “temperatura” all’interno di un paese. (1)
L’indice è utilizzato anche come termine di paragone tra i diversi Governi americani. Risultati positivi o in media in termini di indice di malessere, si sono avuti con Eisenhower, Johnson e Kennedy, mentre, in negativo, si segnala in particolare l’amministrazione Carter, sotto la quale raggiunse livelli record: oltre sedici punti di media, con punte superiori ai ventuno. Truman invece è stato il presidente che ha visto registrare durante il proprio mandato il calo dell’indice più consistente nella storia americana (-10 punti), l’esatto contrario di Nixon (+9). Barack Obama, infine, che aveva ereditato un indice di 7,8, arrivato nel corso della crisi economica anche oltre i dodici punti, attualmente si trova a gestire un valore non lontano dai dieci. (2)
IL MALESSERE ITALIANO
Nell’Italia degli ultimi quattro anni, l’indice di malessere ha fatto registrare, nella parte finale del 2009, un salto da poco più di otto punti a dieci, principalmente a causa di un balzo del tasso d’inflazione; è poi rimasto sostanzialmente stabile nel 2010. Ma dal gennaio 2011 ha visto un incremento pressoché costante fino alla sua esplosione, nell’autunno dello stesso anno, con sfondamento del muro dei dodici punti proprio a ridosso della caduta del Governo Berlusconi.
In seguito, tuttavia, la situazione non è migliorata. Sotto il Governo Monti, l’indice di malessere ha toccato anche i quattordici punti e non accenna a diminuire, soprattutto a causa del tasso di disoccupazione che sta sperimentando una preoccupante crescita dall’estate 2011.
(1) Uno dei limiti, ad esempio, è il considerare sostanzialmente equivalenti un incremento di un punto percentuale del tasso di disoccupazione o del tasso di inflazione.
(2) Fonte: U.S. Department of Labor.
È praticabile la proposta del leader del Pd Bersani di una patrimoniale sulle grandi ricchezze immobiliari per alleggerire l’Imu sui meno abbienti? Se i valori di riferimento sono quelli del catasto, nella situazione attuale è praticamente un miraggio. Potrebbe avere un senso se i valori catastali venissero ricondotti vicino a quelli di mercato o almeno si utilizzassero i prezzi delle compravendite effettive per valutare le case.
Politici o tecnici? A chi affidarsi per cercare di uscire dalla crisi economica? Meglio tenere disgiunti i due ruoli e farli interagire in forme pubbliche e trasparenti: creando un comitato dei consiglieri economici, certificando i programmi elettorali e controllando la verdicità delle cose dette in campagna elettorale. È l’attività di fact-checking, a cui noi de staging.lavoce.info abbiamo deciso di dedicare -soprattutto in questa campagna elettorale- parte delle nostre energie (eccone un esempio: Berlusconi in tv), come redazione intensificando una tradizione inaugurata sette anni fa con la rubrica “Vero o Falso?” e in collaborazione con Link Tank, il think tank de Linkiesta, e con un gruppo di giovani ricercatori.
Altri commenti alle schede di auto-valutazione del Governo che vanno ad aggiungersi a quelli pubblicati nei giorni scorsi: sulle politiche per le imprese e sulle politiche del lavoro.
La nuova Alitalia perde soldi come ne ha persi a profusione -a carico dei cittadini italiani- prima della tormentata vendita all’attuale compagine sociale nel 2008. Era prevedibile. Basta leggere il Dossier con gli articoli pubblicati su questo sito.
Nel 2008 un salvataggio con soldi pubblici. Poi il tentativo di salvaguardarla da qualunque tipo di concorrenza. Eppure anche la nuova Alitalia continua a perdere denaro. E tra pochi giorni scade il patto di sindacato. Un Dossier per capire le cause di una crisi mai risolta.
In un articolo di ieri del Corriere della Sera (1), Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, analizzando la cosiddetta “Agenda Monti”, asseriscono come, a loro avviso, vi sia un problema nel finanziamento dell’università pubblica. In particolare, i due autori criticano il fatto che il bilancio delle università pubbliche pesi troppo sulla fiscalità generale.
1) Berlusconi a Servizio Pubblico (1:33:40): “Il PIL è calcolato in 1500miliardi. … non è vero, perché il nostro PIL non può essere contato solo emerso, ma anche il sommerso … Nei dati ISTAT c’è il 17 per cento. … il PIL, sommerso ed emerso, è superiore al debito pubblico quindi invece che il 120 per cento siamo vicini al 94 per cento che è la media europea”.
La Lega e il Pdl trovano l’accordo promettendo solennemente di trattenere presso le Regioni del Nord il 75 per cento dei tributi erariali del territorio. È la stessa proposta fatta da Formigoni, oggi sfiduciato dalla Lega, più di un decennio fa. Per fortuna non è stata mai attuata. Perché, lo dimostrano i conti che vi proponiamo, non ci sarebbero sufficienti risorse per mantenere in piedi lo stato nazionale. Proseguiamo con la pubblicazione dei nostri commenti alle schede di auto-valutazione del Governo sui temi delle infrastrutture, delle norme sulle crisi d’impresa e delle politiche per la casa. Altre seguiranno.
Quando si compiono analisi costi-benefici di opere pubbliche, bisogna farle rigorose, trasparenti e comparative. Altrimenti diventano strum enti di lotta o di propaganda politica che aprono spazi alla discrezionalità di chi decide e al clientelismo. Un esempio di cattivo uso di questo sistema di valutazione.
Sulla figura di Luigi Spaventa -scomparso il 6 gennaio- oltre al Dossier a lui dedicato pubblichiamo il ricordo di due economisti che ne hanno conosciuto da vicino l’acume di studioso e le doti di maestro.
Palazzo Chigi ha prima comunicato sul proprio sito internet, poi cancellato, ripubblicato e nuovamente ritirato, nel giro di poche ore, 13 documenti tematici che volevano descrivere il consuntivo dell’azione di governo. Ne riproponiamo i contenuti commentati brevemente dai redattori e collaboratori de staging.lavoce.info. Iniziamo con i temi delle liberalizzazioni, della diplomazia per la crescita, salute, scuola e università, lotta alla criminalità, energia e ambiente, politiche per la famiglia, immigrazione, e altri seguiranno nei prossimi giorni. Complessivamente non è certo il bilancio di un governo tecnico che non ha ansie di rielezione. Al contrario, l’autovalutazione del Governo ha il sapore di uno spot elettorale di cui non si sentiva certo bisogno.
Domenica 6 gennaio è scomparso Luigi Spaventa. La redazione, rattristata dalla scomparsa dell’amico, partecipa al dolore della famiglia. Per ricordare il suo contributo a staging.lavoce.info abbiamo raccolto in un Dossier tutti i suoi articoli. Mandateci vostre testimonianze sulla sua vita e il suo lavoro. Le ospiteremo molto volentieri.
Chi studia nelle scuole del Sud ha una preparazione inferiore rispetto ai coetanei del Nord, ma anche gli aspiranti insegnanti sono meno preparati rispetto ai colleghi del Nord. Lo illustra un grafico che mette in relazione i promossi al concorsone per gli insegnanti liceali e il punteggio degli studenti nelle prove Invalsi.
Il 6 gennaio è scomparso Luigi Spaventa. Brillante economista, con una storia professionale tra impegno accademico, politico, istituzionale e manageriale, collaborava a staging.lavoce.info sin dall’inizio. In questo Dossier, i suoi interventi e il ricordo di chi lo ha conosciuto.
La redazione de staging.lavoce.info, rattristata dalla scomparsa di Luigi Spaventa -fin dall’inizio collaboratore di questo sito– si stringe attorno alla famiglia dell’amico e collega.
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