Che cos’è il Sia – sostegno per l’inclusione attiva? Se ne parla dai tempi della commissione Onofri -anni ’90- di cui nulla è stato realizzato. Una proposta di un gruppo di lavoro del ministero del Welfare vuole introdurre uno strumento di contrasto alla povertà, universale e selettivo. Vediamone i contenuti.
Come con Frankenstein, resuscitare le banche decotte: è l’ultimo compromesso della Commissione europea sul tortuoso cammino verso l’Unione monetaria. Un meccanismo troppo rigido perché il bail-in dovrebbe essere strumento di ultima istanza e complementare ad altri come la separazione ex post delle attività buone da quelle cattive.
Sempre meno soldi dalle fondazioni bancarie al terzo settore, proprio adesso che se ne sente molto il bisogno. Perché hanno una governance con dirigenti in gran parte di estrazione politica o corporativa e costi di gestione troppo elevati, soprattutto a causa dei compensi agli amministratori e ai dipendenti. E hanno bruciato patrimonio per mantenere il controllo delle banche conferitarie.
Un taglio alla grandeur francese nell’alta velocità ferroviaria. Una commissione ha stabilito che i progetti di sviluppo oggi non sono finanziariamente sostenibili e li ha bloccati. Anche la linea Lione-Torino: se ne riparlerà dopo il 2030-2040. Qualche riflessione utile per noi italiani.
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Come valorizzare il merito degli studenti universitari economicamente svantaggiati? Un accordo tra un ateneo e una banca che anticipa le tasse d’iscrizione degli studenti alla sola condizione che i risultati siano ottimi offre uno spunto importante per altre sedi. Sarà un prestito da restituire dopo gli studi, senza interessi.
Mancano due settimane all’aumento dell’Iva dal 21 al 22 per cento. In un dossier abbiamo raccolto gli articoli pubblicati su staging.lavoce.info sugli effetti economici e distributivi di questo aumento.
Le esportazioni in calo a luglio. E l’Italia fa peggio della Spagna nel guadagnare quote di mercato. Ma dietro al miglioramento della competitività delle imprese italiane (e spagnole) che esportano, c’è anche una disoccupazione che aumenta.
Avrà effetti positivi lo sconto per le multe stradali pagate entro cinque giorni, introdotto dal decreto “del fare”? Molti i dubbi suggeriti dalle scienze comportamentali. Ci potrebbero anche essere effetti-boomerang.
È possibile rendere il meccanismo dell’Isee più efficiente nel sostenere le famiglie a basso reddito? Vediamo l’esperimento di un comune del Veronese.
Aumenterà? Non aumenterà? Slitterà ancora? L’inasprimento dell’Iva dal 21 al 22 per cento è previsto per il 1° ottobre. Ma intorno a questo ulteriore carico fiscale il confronto politico è infuocato. Cerchiamo di capire quali sono gli effetti della tassa sui consumi. Un Dossier con gli interventi sul tema.
L’idea proposta da Gianni De Fraja è sicuramente interessante, ma alcuni elementi propri della scuola superiore italiana sembrano difficilmente sintetizzabili con una riforma di questo tipo.
Un piccolo segno di maggiore attenzione verso la scuola: i recenti provvedimenti del Governo Letta si smarcano dalla tendenza all’abbandono della scuola da parte degli ultimi governi. Ma molte cose sono indefinite. E l’abrogazione del “bonus maturità” per l’ammissione alle facoltà a numero chiuso avviene fuori tempo massimo ed è discutibile. Ecco una proposta che mantiene il voto finale tra i criteri d’ingresso, ma riforma l’esame di maturità introducendo equità, trasparenza e competizione tra tutti gli studenti italiani. E fa risparmiare. Apriamo il confronto.
La non-riforma della casa permette ai Comuni di scegliere la base imponibile della nuova tassa sui servizi -Taser – che sostituisce l’Imu sulla prima casa e la Tares. Se dovessero utilizzare la superficie si introdurrebbe ulteriore iniquità fiscale. Speriamo in correttivi: i Comuni non devono poter scegliere anche la base imponibile.
Spendiamo male e poco i fondi europei per lo sviluppo e la coesione finanziando una miriade di progetti modesti.
Nel mercato del lavoro la certificazione delle competenze maturate in ogni situazione formativa serve soprattutto a chi ha bassa scolarizzazione. Il decreto che l’ha istituita, però, è scritto male e inadeguato.
Il nostro paese spende ogni anno 12 miliardi per gli incentivi alle energie rinnovabili. È un ulteriore fardello che i contribuenti non possono permettersi. I tagli non potranno che essere retroattivi. Come in Spagna.
Nessun segnale di svolta nell’intreccio fra banche e politica per il tramite delle fondazioni bancarie. Eppure basterebbe applicare la legge esistente. Perché nessun politico e meno che meno questo governo lo chiede?
Continuiamo il dibattito sulle rappresentanze sindacali. Una nuova legge sarebbe utile solo se confederazioni sindacali e imprenditoriali esprimessero un parere congiunto e il Governo vi si attenesse con rigore onde evitare stravolgimenti nel dibattito parlamentare.
Il mercato delle merci è radicalmente cambiato negli ultimi anni. La sua internazionalizzazione si è accompagnata a una sempre maggiore integrazione con la finanza. Questo comporta rischi che è bene saper gestire. Vediamo come.
Inizia il nuovo anno scolastico. Come è noto, le valutazioni internazionali sulla qualità dell’istruzione ricevuta dai nostri studenti quindicenni relegano l’Italia agli ultimi posti. I dirigenti scolastici, migliorando le loro capacità manageriali, potrebbero contribuire a migliorare la qualità dell’istruzione. Lo dimostra una ricerca di cui diamo conto. Grande incertezza sulla ripresa in Italia, come dimostrano anche alcune analisi non del tutto coerenti tra di loro, dell’Ocse. A questa incertezza poi contribuisce anche l’incapacità di questo governo di prendere decisioni. Il costo dei continui rinvii. Fiat chiede una legge sulle rappresentanze sindacali. Ma ce n’è davvero bisogno dopo l’accordo del 31 maggio 2013? Apriamo il dibattito. Bene non farsi illusioni sugli effetti del “decreto del Fare” (o disfare) nel rilancio degli investimenti in piccole infrastrutture anche perché solo una piccola fetta del fondo, poche centinaia di milioni, potrà essere utilizzata da subito.
Lavoce.info ha compiuto undici anni di vita. Un’altra tappa che non si sarebbe potuta raggiungere senza il contributo finanziario di voi lettori. Per questo vi chiediamo ancora una volta di contribuire con le vostre donazioni . Chi ci ha finanziato con 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente con 200 euro di negli ultimi quattro anni avrà la possibilità di partecipare al nostro convegno annuale a porte chiuse mercoledì 25 settembre all’Università di Pavia.

Il caro-energia? Non è tutta colpa dei sussidi alle rinnovabili
Di Roberto Della Seta e Francesco Ferrante
il 17/09/2013
in Commenti e repliche
Uno dei mali più ricorrenti del nostro dibattito pubblico è che spesso si presenta infarcito di luoghi comuni, approssimazioni, pregiudizi, affermazioni apodittiche. Abitudine non sempre innocente, poiché in molti casi avvolge in un imballaggio di apparente buonsenso la difesa di ben determinati (e più che legittimi, se solo venissero dichiarati) interessi.
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