Dopo la sua grande vittoria, Renzi dovrà fare i conti con un’Europa in cui hanno avuto una grande affermazione i movimenti populisti. Il loro successo si spiega con le spinte migratorie dai paesi ad alta disoccupazione giovanile a quelli a bassa disoccupazione per gli under 25.
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Un e-book “€uro pro e contro” illustra vantaggi e svantaggi della moneta unica, riprendendo i contributi apparsi negli ultimi due mesi su questo sito. Nella campagna per le elezioni europee di domenica 25 maggio si è parlato molto di euro e poco delle barriere erette alla mobilità dei lavoratori all’interno dell’Unione.

Fonte: Banca d’Italia, Indagine sulle imprese industriali e dei servizi 2009-2012
Elaborazione dati a cura di Chiara Santantonio
La libera circolazione dei cittadini e dei lavoratori all’interno dell’Unione Europea è uno dei pilastri dell’integrazione sancita dai trattati europei.
In un’Europa libera e integrata non c’è posto per cittadini di prima e seconda classe. Eppure, alcuni Stati membri e gruppi di interesse vorrebbero oggi riportare indietro le lancette dell’orologio, limitando il diritto dei cittadini a lavorare in altri paesi dell’Unione Europea.
Chi sostiene che col ritorno alla lira le nostre imprese sarebbero più competitive è rimasto al secolo scorso. Oggi la produzione è frammentata internazionalmente e uno spazzolino da denti prodotto da una multinazionale europea è fatto con pezzi di dieci paesi diversi.
Molti politici che vorrebbero l’uscita dell’Italia dall’euro, propongono un ripudio del debito pubblico come se fosse un’operazione priva di costi. Trascurano che tre quarti dei titoli di stato sono detenuti da famiglie e banche italiane. Sarebbe un salasso per la nostra economia.
Com’era intuibile data la concentrazione di risorse pubbliche su questo progetto, Expo 2015 è diventata l’occasione per una riedizione di Tangentopoli. Una seria analisi costi-benefici avrebbe suggerito di investire diversamente i soldi di tutti. Un articolo e un e-book di approfondimento.
In natura la vicinanza degli elementi scatena reazioni, li trasforma e, a volte, ne attrae altri. Solo avvicinando le molecole di idrogeno a quelle di ossigeno possiamo formare l’acqua. Non basta avere i due elementi, bisogna dargli l’opportunità di stare vicini e interagire.
Per tenere in piedi l’unione monetaria ci vuole più Europa ma anche più democrazia. È una riforma istituzionale che andava fatta introducendo la moneta unica e avrebbe evitato molti dei problemi degli ultimi anni. Una nuova puntata dello speciale “€uro pro e contro”.
