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UNA CASA PER I NÉNÉ

La vera emergenza abitativa riguarda oggi le famiglie con reddito medio-basso, quelle che non sono né abbastanza povere per avere una casa popolare, né abbastanza ricche per pagare un affitto sul libero mercato o accendere un mutuo. Il fabbisogno per questa fascia di popolazione arriva a quasi quattro milioni di abitazioni. Un grande programma pubblico-privato di social housing è condizione necessaria, ma non sufficiente per la soluzione del problema. Che passa per lo sgonfiamento della bolla immobiliare e la crescita economica.

LARGO ALLE GIOVANI IMPRESE*

Le grandi imprese europee se la cavano bene nella competizione internazionale. Invece, hanno difficoltà ad affermarsi le start up, al contrario di quanto avviene negli Stati Uniti. Dove da tempo il sistema finanziario è in grado di garantire gli investimenti necessari alle aziende emergenti. L’Europa dovrebbe allora rivedere la regolamentazione prudenziale, aprire il settore a soggetti non banking e stabilire regole semplici valide per tutti. Insieme a una tassazione omogenea delle attività finanziarie e alla armonizzazione delle norme sulla bancarotta.

PREMIO COLLEGIO CARLO ALBERTO

"Un’idea per l’Economia"

Il Collegio Carlo Alberto ha istituito il premio "Un’idea per l’Economia" per proposte di policy (riferite all’economia italiana o internazionale) presentate da cittadini europei al di sotto dei 40 anni di età. La miglior proposta riceverà un premio di 5,000 Euro. Il premio ha cadenza semestrale. Le proposte devono essere inviate via email a policy@carloalberto.org entro il 30 maggio 2008 per il premio relativo al primo semestre ed entro il 30 novembre 2008 per il premio relativo al secondo semestre.

Lavoce.info sostiene l’iniziativa del Collegio Carlo Alberto che coincide con lo spirito che anima questo sito: confronto di idee, approfondimento dei problemi, innovazione, spazio ai più giovani.

LA RUSSIA SOGNA UN NUOVO INIZIO

Nel 2007 il tasso di crescita della Russia è di due punti superiore alle previsioni. Il boom non si fonda oggi sulle esportazioni di gas e petrolio. E’ in buona parte dovuto alla trasformazione strutturale del settore dei servizi. Con l’economia legale però cresce anche la corruzione. Tuttavia, la fetta della torta destinata alle clientele putiniane potrebbe diminuire con il calo del surplus commerciale, la diminuzione degli introiti fiscali sulle materie prime e l’aumento degli investimenti pubblici.

PROVE TECNICHE DI GRANDE COALIZIONE

Il decreto milleproroghe approvato in fretta e furia dalla Camera è un esempio tangibile di cosa accade quando in Parlamento non c’è una forte opposizione. Estende nel tempo normative in scadenza, ripristina leggi già abrogate e prevede eccezioni ad personam. Nel silenzio totale si sono scientemente smantellati i pochi elementi strutturali di controllo della spesa introdotti nella passata legislatura. Una classe dirigente preoccupata della propria rielezione non avrebbe ceduto alle pressioni dei piccoli centri di potere. Ma in aprile si vota con liste bloccate.

MILLEPROROGHE, MILLEDEROGHE

Il decreto legge 248/2007, meglio noto come “decreto milleproroghe” è stato approvato nei giorni scorsi dalla Camera con l’accordo di maggioranza e opposizione. Dovrebbe essere ribattezzato “ millederoghe” perché contiene una serie di misure ad personam o a favore di specifiche lobby che, annegate in pagine di articoli e commi scritti in linguaggio ostico, non possono essere individuati che da pochi addetti ai lavori. Qui cerchiamo di segnalare alcune di queste disposizioni, ma chiediamo anche ai lettori destaging.lavoce.info di aiutarci a scavare nelle pieghe del decreto che sta per essere convertito in legge.

DIRETTIVA SUL CONSUMO, MA SENZA MUTUI

Nel complesso la nuova direttiva comunitaria sul credito al consumo è un passo avanti sulla strada della tutela dei consumatori. Propone un’articolata serie di norme sugli obblighi di informazione attraverso i quali il consumatore diverrà più consapevole delle proprie capacità di indebitamento e capace di scegliere le migliori condizioni contrattuali offerte dagli intermediari. Tuttavia, il legislatore comunitario poteva avere più di coraggio e occuparsi anche di una delle principali cause di sovraindebitamento: il mutuo per acquistare la casa.

ROMA SBAGLIA SUI TAXI *

Aumentare il numero delle licenze di taxi e, allo stesso tempo, concedere agli operatori aumenti sulle tariffe, come ha fatto il comune di Roma, può portare a risultati negativi. Lo dimostra una analoga esperienza del Regno Unito. Due scenari si prospettano ora per la capitale italiana: la domanda di servizio cresce e con essa il valore delle licenze. Oppure resta stabile, ma i prezzi di corsa più alti compensano comunque i tassisti. In entrambi, i casi la resistenza a ulteriori future liberalizzazioni sarà ancora più forte.

ATLANTIDE: UNA PARABOLA SUL FEDERALISMO*

Diversi stati europei ripensano la loro organizzazione federale. Mentre in Italia si discute dell’istituzione di un senato federale, in Germania si cerca di distinguere in modo più netto tra le competenze del governo centrale e quelle dei länder. In Gran Bretagna si riformula il sistema di finanziamento delle amministrazioni locali. Per valutare questi interventi è però necessario avere un modello comune di federalismo. E se come punto di partenza si considerano gli individui, si scopre che molti problemi istituzionali finiscono per scomparire.

CHI QUOTERA’ LE PMI ITALIANE

Il numero di società quotate in Italia è sostanzialmente immutato da decenni, mentre in Europa è notevolmente cresciuto, spesso grazie alle piccole e medie imprese. Molte quotazioni, però, avvengono sui Multilateral Trading Facilities, oggi regolati dalla direttiva Mifid. Qui, l’ammissione a quotazione ha sempre meno una valenza pubblicistica. E il percorso è meno oneroso e lungo perché la verifica della qualità delle società quotande è delegata a un intermediario. Un modello che si può importare nel nostro paese. A patto di rispettare alcune condizioni.

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