Per risolvere il problema della carenza di personale sanitario servono soluzioni pragmatiche. Occorre ripensare i rapporti interprofessionali e bisogna investire sull’attrattività delle professioni sanitarie, quella infermieristica in particolare.
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Nonostante la stretta monetaria, i tassi sui depositi bancari restano bassi. Un danno per i risparmiatori, un aiuto alla stabilità del sistema. La tecnologia, però, cambia la situazione di mercato. Le autorità di regolamentazione dovranno tenerne conto.
La pandemia ha cambiato le abitudini di spesa delle famiglie italiane. Le misure restrittive adottate per contenere la diffusione del virus hanno colpito di più le regioni settentrionali e i settori caratterizzati da un’elevata interazione interpersonale.
Non solo l’abuso, anche il consumo moderato di alcol può essere dannoso per la salute, secondo un nuovo orientamento della ricerca medica. I dati utilizzati per affermarlo, però, sono per loro natura problematici. Ma spesso non se ne tiene conto.
Dopo il “bilancio morbido” del 2023, il ministro delle Finanze tedesco annuncia il ritorno a una rigida disciplina fiscale. Le condizioni dell’economia tedesca non sono però molto migliorate. E per rimanere la locomotiva d’Europa servono investimenti.
Il Rapporto Anvur sul Sistema della formazione superiore e della ricerca mette in luce i cambiamenti registrati nell’ultimo decennio nell’università italiana. I più evidenti sono due: l’ampliarsi del divario Nord-Sud e l’affermarsi degli atenei telematici.
Il non profit e il Terzo settore rappresentano un terreno fertile per sviluppare partecipazione e impegno nel perseguire obiettivi socialmente rilevanti. Ora l’istituzione del registro degli enti che compongono il settore fa emergere molte contraddizioni.
Scuole e imprese non si parlano e l’orientamento è carente. Così i giovani italiani escono dalla scuola con scarse competenze e poche conoscenze su come funziona il mercato del lavoro. Da qui evidenti difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro.
Sono molte le questioni ancora aperte nel dibattito sul salario minimo. Da un lato, l’ampia copertura della contrattazione collettiva non basta più a garantire a tutti una base salariale adeguata. Dall’altro, va riconosciuta più flessibilità al sistema.