Una crisi economica rende più facili o più difficili le riforme strutturali? Uno studio empirico evidenzia che nei paesi in difficoltà i cittadini non amano la concorrenza e chiedono più redistribuzione del reddito e più proprietà pubblica in campo economico. Oltre a preferire un leader “forte”.
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Per anni le compagnie assicurative hanno di fatto impedito ai loro agenti di diventare plurimandatari. Ora gli ostacoli sono rimossi da un provvedimento dell’Antitrust. Tutti contenti, consumatori a parte. Ma la decisione arriva quando tecnologia e altri attori sul mercato la rendono superflua.
In Italia le imprese sostengono una parte del costo della tutela della maternità. Indennizzarle completamente nei casi di lavoro a tempo indeterminato avrebbe l’effetto di incentivare un’occupazione femminile stabile. Quanto costerebbe la misura e tre ipotesi per finanziarla.
La campagna elettorale per le Europee ha ignorato temi che saranno di grande rilevanza nei prossimi anni. A cominciare dall’energia e dalla dipendenza dal gas russo. Sullo sfondo, le difficili trattative sul trattato commerciale Usa-UE e l’accordo Russia e Cina.
I nuovi dati Ocse permettono di confrontare le dinamiche occupazionali aziendali, tenendo conto dell’età delle imprese. In tutti i paesi sono quelle giovani a contribuire di più alla creazione di posti di lavoro. La “questione italiana” rimanda ad aziende piccole e vecchie.
Il presidente della Commissione europea è sì indicato dai governi, ma deve anche avere una maggioranza al Parlamento europeo. Da qui lo stallo, complicato dal fatto che i grandi partiti hanno perso consensi. Una proposta per riunire i ruoli di presidente della Commissione e del Consiglio europeo.
Nell’ultimo decennio, l’Italia è rimasta il fanalino di coda in Europa per quantità, qualità e creazione di capitale fisso. Il nostro sistema economico non perde solo produttività, ma anche un altro fondamentale fattore produttivo. La qualità degli investimenti di medio e lungo termine.
Il ministro dell’Istruzione propone di anticipare a cinque anni la prima elementare. Ma chi comincia la scuola troppo presto ottiene risultati peggiori. La conferma da uno studio che confronta il rendimento scolastico con il mese di nascita dei bambini italiani. Un ritardo che non si recupera.
L’aumento di capitale varato pochi giorni fa dal Monte dei Paschi conferma che le operazioni fortemente diluitive possono provocare effetti peculiari sui prezzi e esporre il mercato al rischio di tensioni. Si tratta di fenomeni spiegabili. Ed evitabili, con qualche ritocco alle regole.
Per avviare più rapidamente i lavori pubblici, si ricorre spesso a procedure semplificate di aggiudicazione degli appalti. Ma questo comporta una minore attenzione nella definizione dei contratti e nella scelta del contraente privato. Pagata poi con tempi più lunghi e costi più alti di realizzazione.