L’alto numero di stranieri che ottengono oggi la cittadinanza italiana è l’effetto diretto dell’alto numero di ingressi che si è verificato tra la fine degli anni Ottanta e il 2008. E sono proprio le politiche restrittive che spingono più immigrati a chiederla.
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L’economia britannica sembra essere ancora poco influenzata dall’uscita del paese dall’Unione europea. Le conseguenze si avranno nel medio periodo, a meno che le trattative non riescano a disinnescare la bomba costituita dalla cosiddetta “hard Brexit”.
Migliorano le prospettive di crescita delle economie dell’area euro. E anche da Atene arrivano buone notizie. Ma è presto per dire che la Grecia ha davvero voltato pagina. C’è il rischio che il governo abbandoni gli obiettivi di riforma del paese.
All’Ecofin di Tallin si discute di tassazione delle multinazionali. Il rischio è aprire un conflitto con i paesi dove i giganti del web sono nati e cresciuti. Per avere successo, l’iniziativa europea deve avere chiaro qual è il nemico da battere.
L’occupazione torna a crescere in Italia. Ma non sale il livello di qualificazione professionale. Le cause? Le ridotte dimensioni delle imprese, certo. Ma anche la scarsa domanda di lavoro da parte di tre settori chiave, dove prevale il pubblico.
La premessa è che l’unione economica e monetaria è ancora incompleta. È in questo quadro che la Bce si muove e prende decisioni. A partire dal proseguimento della politica straordinariamente accomodante in virtù del mandato sulla stabilità dei prezzi.
Uno studio spiega come si potrebbe arrivare nel 2050 a un sistema energetico mondiale basato solo su acqua, vento e sole. È uno scenario estremo, forse tecnicamente irrealizzabile. Soprattutto, non considera gli enormi costi di una simile soluzione.
Gli investimenti pubblici continuano a diminuire. Per mancanza di risorse, ma anche per carenze nelle capacità progettuali, ritardi burocratici, casi di corruzione. Una soluzione può essere la piena e corretta attuazione del nuovo Codice dei contratti.
I dati dicono chiaramente che l’Italia è ben sotto la media Ue per laureati. Anche le iscrizioni all’università sono calate negli ultimi anni. Le cause sono tante e diverse. Le soluzioni passano per uno snodo centrale: rivedere la riforma del 3+2.
In alcuni casi i notai sono obbligati a prestare gratuitamente la propria attività. Ma la norma non sembra dare i risultati sperati. Meglio dunque limitare l’area di esclusiva alle funzioni per le quali è certa l’esistenza di un beneficio sociale.