La guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina è alla fine iniziata. Porta con sé grandi rischi di un’escalation che potrebbe rallentare tutta l’economia mondiale. Non ci sarà un vincitore, ma è già chiaro chi pagherà il conto dell’azzardo di Trump.
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Battaglia aperta tra i Tory. Gli anti-europei sono ormai convinti che Madam May non potrà ottenere la Brexit che immaginavano. Intanto nel paese sembra prendere coraggio il movimento contrario all’uscita dalla UE. Sarà decisiva la posizione dei laburisti.
I primi dati ufficiosi sul Rei dicono che i beneficiari vivono in larga parte a Sud. Anche perché molte domande di residenti al Nord sono state respinte per mancanza di requisiti. Una severità che rischia di penalizzare il Rei universale appena introdotto.
I trattati europei stabiliscono un esplicito legame tra l’eliminazione dei controlli alle frontiere interne e una politica comune e solidale verso i paesi terzi. L’eccezione è il regolamento di Dublino III. E ora si aprono altre inquietanti prospettive.
Tra i tanti problemi che nascerebbero dall’uscita dell’Italia dall’euro, si dovrebbe tener conto anche degli eventuali risarcimenti dovuti per inadempimento di talune clausole contrattuali che da tempo i creditori “impongono” agli stati debitori.
Nel campionato di calcio 2017-2018 il Var ha avuto effetti molto positivi: ha evitato errori arbitrali e limitato le influenze esterne. Dai dati sulla durata delle partite, sul numero di rigori ed espulsioni non sembra aver snaturato il gioco del calcio.
Il decreto legge per ridurre la quota dei contratti a termine contiene norme che sembrano destinate solo ad aumentare il contenzioso giudiziale. E il forte incremento degli indennizzi per i licenziamenti potrebbe produrre effetti opposti a quelli voluti.
Alcuni paesi nordici dell’area euro propongono di modificare le clausole di azione collettiva che definiscono le procedure in caso di ristrutturazione di un debito sovrano dell’area euro. Ma la soluzione ipotizzata rischia di destabilizzare il sistema.
L’amministrazione Trump ha cancellato alcune direttive che promuovevano la diversità all’interno di scuole e di università. Anche l’opinione pubblica americana è divisa sulle azioni positive. E non è facile stabilire se abbiano mai avuto successo.
L’accordo raggiunto al vertice UE prevede la redistribuzione dei richiedenti asilo solo su base volontaria. I numeri aiutano a capire perché l’Italia non è nella posizione di chiedere trasferimenti verso altri stati che già hanno accolto più migranti.