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Autore: Desk

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L’Unione europea: notizie e commenti

Una rassegna della stampa estera incentrata sull’Unione Europea (dal 12 al 22 maggio 2003), per meglio orientarsi in previsione del semestre italiano della UE.

sommario 22 maggio 2003

Nuovi richiami di Bruxelles ad intervenire sulle pensioni: in oltre metà degli stati membri (tra cui quasi tutti i più grandi e l’Italia) il sistema pensionistico è insostenibile.  E nuovi interventi sulla proposta di istituire una Maastricht delle pensioni.  Mentre si avvicina inesorabilmente il semestre italiano di presidenza della UE.  Di fronte ad una popolazione che invecchia e a un’economia che ristagna si propone di introdurre dei bonus per i figli.  Possono davvero servire ad incoraggiare la natalità?  E come collegarli agli strumenti già esistenti?
Perchè la SARS si è diffusa così rapidamente in Cina? Forse per le inefficienze di un sistema sanitario iniquo anche perchè privatizzato malamente.  Crolla un altro mito delle economie pianificate, mentre emerge l’importanza di avere un sistema sanitario che copra anche chi non ha un lavoro.  Se i malati fossero andati subito in ospedale, il contagio sarebbe stato probabilmente più contenuto.

Sky Italia nasce grazie a un sì condizionato dell’Antitrust europeo.  Pro e contro le decisioni della UE. Garantita la concorrenza nel cavo, ma rimangono ambiguità sul satellite, dove resta l’aggiudicamento esclusivo dei contenuti. Essendo in Italia poco sviluppato il cavo, la decisione UE potrebbe avere un impatto sulla concorrenza inferiore a quello sperato.

 

sommario 20 maggio 2003

Lo spettro della deflazione, prezzi che calano in un’economia che non sa più crescere e distrugge posti di lavoro, agita i sonni di molti illustri europei. La Banca Centrale Europea ha riconosciuto ufficialmente il pericolo nella sua ultima comunicazione alla stampa. Potrebbe fare di più? Forse stabilire esplicitamente un obiettivo (target) di inflazione, anzichè giocare sui termini (da “al di sotto del” si è passati a “vicino al” 2 per cento) e definirlo come valore centrale di una banda di oscillazione simmetrica. Guadagnerebbe così una reputazione non solo anti-inflazionistica, ma anche anti-deflazionistica. Non deve, invece, la BCE preoccuparsi troppo dell’apprezzamento dell’euro. Ha anche aspetti positivi perchè riduce il costo di materie prime quotate in dollari, facilitando la ripresa. In ogni caso, un coordinamento dei tassi di cambio con la Federal Reserve ha più controindicazioni che vantaggi.
Il Ministro Tremonti ritorna dal G8 come un vincitore, brandendo il successo ottenuto nel riconsegnare ai politici il confronto su Basilea 2, la proposta di accordo sui requisiti patrimoniali delle banche. Ma è una vittoria di Pirro che rischia di allungare a dismisura i tempi — già molti lunghi (comunque non prima del 2007) — di entrata in vigore della nuova normativa. Non è affatto evidente che l’accordo sin qui raggiunto fosse svantaggioso per le piccole imprese. E’ se così fosse stato, perchè non aver sollevato queste obiezioni prima, quando c’era tutto il tempo per porvi riparo?

Sulla “Maastricht delle pensioni”

Si chiude il Forum sulla “Maastricht delle pensioni” con un’intervista a Platon Tinios, economista esperto di sistemi pensionistici membro per la Grecia della Social Protection Committee dell’ Unione europea, un intervento di Tito Boeri “I pensionati italiani non sono un problema dell’Europa” e un contributo di Benedetto della Vedova, parlamentare europeo, con Stefano Mazzocchi (Un problema ineludibile).

sommario 15 maggio 2003

Una sentenza della Corte di Giustizia Europea ha ritenuto illegali le “golden share” introdotte dai governi inglese e spagnolo per proteggere alcune imprese privatizzate da possibili e non gradite scalate.  E’ una decisione destinata a modificare profondamente la governance di alcune delle più grandi imprese europee e ad avvicinarci ancora di più ad un mercato unico dei capitali nell’Unione Europea.  Riguarda da vicino il nostro paese, in cui non solo Telecom, ma anche altre imprese privatizzate sono tuttora soggette a forme di controllo pubblico extra-mercato.  Urge da noi una riforma.  Non solo dell'”azione d’oro”.
In Europa sindacati sul piede di guerra contro Governi che intendono aumentare i contributi (Francia) o allungare la vita lavorativa (Germania).  Da noi agitati perchè non è ancora chiaro cosa voglia fare il Governo in materia.  Apriamo il dibattito sulla proposta di una Maastricht per le pensioni, che vorrebbe sanzionare i paesi che non riducono la spesa previdenziale pubblica.  E’ un modo per ridurre gli ostacoli politici alle riforme?  Se questo è l’obiettivo, forse meglio partire dal documentare a tutti i contribuenti qual è la pensione cui possono legittimamente aspirare a diverse età di pensionamento.  Come fanno in Svezia, in cui è stato adottato un sistema previdenziale molto simile a quello introdotto da noi dalla riforma Dini.

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