Lavoce.info

Autore: Desk Pagina 192 di 196

Il desk de staging.lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Mantenete alta “lavoce”

29 giugno 2003, Il Sole 24 ore

“(…) A metà strada fra l’agorà e la conferenza, lavoce si è ritagliata uno spazio originale in quella “democrazia diretta” che cerca di ovviare alle lentezze e alle pesantezze della democrazia rappresentativa. Cosa augurare a lavoce in questo primo anniversario? Una sola cosa: di mantenerla sempre alta…”

Chiarezza e competenza

Centro Studi Confindustria, direttore per i problemi strutturali e la finanza pubblica

4 luglio 2003

“Il grande merito de staging.lavoce.info è di aver saputo unire la comunicazione e la chiarezza di tipo giornalistico con la competenza specialistica, chiamando di volta in volta a scrivere, su un arco molto ampio di temi economici, persone che conoscono bene quel dato argomento o che su quell’argomento stanno conducendo una ricerca originale. Anche se a volte capita di non essere d’accordo con alcune delle opinioni espresse, si può essere certi che quella tesi si regge su informazioni e argomentazioni di prima mano.”

Un grave problema, una seria risposta

Vicedirettore de La Stampa

4 luglio 2003

“In Italia esiste un grave problema di informazione. Lavoce.info è un serio e innovativo tentativo di risposta. Un tentativo di cui non condivido il metodo, ma di cui condivido lo spirito: la trasparenza e l’accessibilità. Mi auguro che possa crescere fino a porsi le ambizioni di un vero organo di informazione.”

Uno spazio libero e autorevole

Presidente dei giovani imprenditori di Confindustria

4 luglio 2003

“Nutro molta stima e simpatia nei confronti dei “pionieri” de staging.lavoce.info Si avvertiva la mancanza di uno spazio capace di essere, nel contempo, libero e autorevole. Lavoce.info è la “zona franca” che colma finalmente questa lacuna, e lo fa coinvolgendo un numero crescente di “adepti”, ampliando i contenuti e aprendosi anche al dialogo con i lettori. Diecimila di questi giorni!”

Un laboratorio di proposte

Segretario Generale UIL

4 luglio 2003

“staging.lavoce.info è un luogo in cui la cultura politica, economica e sociale ha trovato lo spazio per esprimersi in una dimensione di confronto e in una prospettiva di ricerca delle soluzioni. È un laboratorio di proposte pensato per analizzare il presente e ideato per guardare al futuro. Ma è anche un prezioso strumento di servizio e di informazione per chi opera nel mondo del lavoro. L’auspicio è che il successo con cui il sito è stato accolto in questo anno si consolidi nel tempo. L’esperienza, la competenza e l’altissimo livello di professionalità che quotidianamente “costruisce” staging.lavoce.info sono una garanzia per il conseguimento di questo obiettivo. Dalla Uil un augurio sincero per questo primo di cento e più anniversari.”

Un’isola di rigore in un mare di demagogia

Professore di Political Science all’Università Pompeu Fabra di Barcellona

4 luglio, 2003

“Il nostro ambiente politico e mediatico sembra ogni giorno più sensazionalista, dedicato a manipolare invece di informare il cittadino. Una democrazia vitale richiede che il cittadino sia armato con informazioni e analisi rigorose. Per questo, merita un grande applauso staging.lavoce.info, un’isola di rigore in un mare di demagogia. Dobbiamo provare a imitare questa bellissima idea qui in Spagna.”

 

Cosa dice la stampa

Il Foglio

9 luglio 2002

“Un’iniziativa un po’ anglosassone, che promette analisi controcorrente: non a caso, nel primo editoriale riservato al Dpef, si osserva come da un governo liberista ci fosse da attendersi forse qualcosa di meno keynesiano”.

 

Il Messaggero

Mario Ajello

6 settembre 2002

“.. il fastidio nei confronti delle speculazioni che travisano i problemi sta crescendo. Almeno a giudicare dall’attenzione che va riscuotendo su Internet una piccola grande “voce per interrompere la campagna elettorale permanente”. Ossia una rivista on-line, staging.lavoce.info, che sventola il vessillo della pacatezza e del gusto dell’approfondimento su tutte le materie della politica economica. (…) “

 

Il Mondo

13 dicembre 2002

“Essere competenti nella critica, provocatori nei contenuti, equilibrati nelle proposte”. E’ quello che si propone di fare un gruppo di docenti universitari (per lo più di economia politica), molti dei quali affermati opinionisti, attraverso questo eccellente sito di critica economica”.

 

Italia Oggi

Lorenzo Facchinotti

24 marzo 2003

“Il sito è interessante sia per la qualità delle persone che lo animano, una discreta fetta degli intellettuali italiani, sia perché riprende alcuni elementi che sono alla base delle iniziative di maggior successo su Internet: dalla valorizzazione della rete come strumento di libera espressione, alla pubblicazione on-line di contenuti che si rivolgono ad una comunità ben definita; dalla gratuità dei contenuti offerti, al tentativo di sensibilizzare (ma non obbligare) gli utenti a contribuire economicamente al sostentamento di un’iniziativa che pensino avere valore.”

 

Italy Daily (supplemento di Herald Tribune)

16 luglio 2002

“La voce.info è il nuovo sito di informazione economica diretto al lettore non specializzato, con l’obiettivo di pubblicare articoli quanto più possibile semplici e chiari su temi che possono sembrare ostici, come la riforma del mercato del lavoro e la politica fiscale. Il tutto in assoluta indipendenza e senza etichettature di parte. Il nome del sito è ispirato al giornale la Voce, pubblicato negli anni ’90 e diretto da Indro Montanelli, una testata di ispirazione liberale e fortemente critica verso il potere e la classe politica in generale.”

 

La Stampa

Anna Masera

9 luglio 2002

“Nell’Internet gratis, quella delle comunità che si scambiano informazioni, quella che permette la “disintermediazione” – cioè il salto della mediazione delle notizie tra le fonti e il pubblico da parte dei giornalisti e degli addetti ai lavori del mondo della comunicazione – in Italia sembrava non ci credesse nessuno. E invece, ecco che spunta un nuovo sito, tutto gratis e disintermediato. Dedicato – proprio nel momento in cui viene varato il Dpef e il “Patto per l’Italia” – a chi vuole tenersi aggiornato sulla politica e l’economia italiana.”


Prima Comunicazione

Bruno Perini

Ottobre 2002

“… Una miniera di idee, analisi, critiche e opinioni sulla politica economica italiana e internazionale, partorite da economisti bocconiani poco noti al grande pubblico, ma con una navigazione di lunga data negli studi economici …”

Maggio 2003

“… Ci vuole la solita staging.lavoce.info per fare l’analisi e rispondere alla domanda più ovvia che le dichiarazioni di Berlusconi hanno suscitato”.

Se anche in Germania…

Direttore del Centre for European Policy Studies

10 luglio 2003

“staging.lavoce.info” è una delle poche fonti attendibili di seria analisi dei problemi di politica economica. Se esistesse anche una “voxFrankfurtensis” in tedesco la Germania non sarebbe diventata il malato d’Europa.

sommario 11 luglio 2003

Si ritiene spesso che il Documento di programmazione economica e finanziaria sia un documento inutile. E in questi giorni di continui rinvii circa la data in cui verrà reso pubblico, sono molte le voci che propongono un “Dpef leggero”. Ma forse mai come in questo momento potrebbe essere utile al Governo un “Dpef pesante”. E’ in forte ritardo nell’attuazione degli obiettivi del suo programma, in particolare di quelli sottoscritti nel “Contratto con gli italiani”. Ci vorranno scelte difficili se si vogliono onorare gli impegni. Il Dpef dovrà dire quali scelte si intendono compiere vincolando al loro rispetto la coalizione di Governo nel suo complesso. Altrimenti meglio dire subito a quali parti del programma si intende rinunciare.

Un lettore affezionato

Ministero del Welfare e delle Politiche Sociali

10 luglio 2003

Forse si devono ringraziare le nuove tecnologie o lo sviluppo della scienza economica in un paese ad essa spesso ostico, ma è chiaro che “la voce” colma un vuoto ed è qualcosa di cui oggi non si vorrebbe dover fare a meno. I commenti possono essere a volte discutibili (del resto fra economisti notoriamente non ci si trova mai d’accordo), a volte troppo tecnici o, all’opposto, troppo semplicistici: si tratta però d’una tribuna aperta e che, soprattutto, ha il merito di aver sollecitato tante intelligenze ad esprimersi e fornire ad un vasto pubblico un punto di vista informato. Il mio suggerimento è di continuare, continuando a “beccare” il policy maker – è normale che siano i governi a dover subire le maggiori critiche – ma rinunciando ad assumere un proprio ruolo e profilo politico: il partito dei giovani economisti (liberal?) non serve a nessuno.

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