In vista del tavolo con le parti sociali, riproponiamo ai lettori una serie di interventi che staging.lavoce.info ha dedicato al decreto del Governo in tema di trasferimento del Tfr ai fondi pensione.
Autore: Desk Pagina 159 di 196
Il desk de staging.lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".
Il 6 luglio scorso, il Parlamento europeo ha respinto una controversa proposta di direttiva sulla brevettabilità dei software elaborata dall’esecutivo UE e approvata dal Consiglio nel marzo scorso. Lavoce.info si era occupata del tema nei mesi scorsi, con alcuni articoli che riproponiamo ai lettori.
In tre anni staging.lavoce.info si è fatta sentire. Siete benzina del motore dello spirito civico e della cultura democratica del paese. Grazie e buon lavoro.
Competenza, autonomia e indipendenza: tre ragioni che spiegano il successo de staging.lavoce.info, e la rendono uno strumento utile, originale, affidabile. Un punto di riferimento.
Non ho mai scritto a staging.lavoce.info, né per staging.lavoce.info. Ma vi faccio ricorso sempre più spesso. Viene spontaneo rivolgersi a questo strumento di dibattito informato, approfondito ma scorrevole, sovente appassionato e sempre civile. Rallegramenti di cuore, e grazie, a chi ha inventato staging.lavoce.info, a chi la tiene chiara e forte, a chi dà vita a questa comunità di dibattito e di proposta. Una comunità che si sforza di capire e che aiuta a capire. Auguri!
Segue con molto interesse quello che appare su lavoce e trovo molto interessante il progressivo allargamento dei temi di discussione. Avere un luogo che permetta di discutere in modo razionale i problemi enormi e incartapecoriti che abbiamo di fronte e’ un grande valore aggiunto.
Non c’e’ che dire, una visita a staging.lavoce.info migliora il clima.
Lavoce.info è divenuta in poco tempo un punto di riferimento preziosissimo per l’informazione e l’analisi di questioni economiche e di politica economica e un esempio che forse non ha uguali in altri paesi. Qualità dell’analisi, tempestività, scelta dei temi, indipendenza, chiarezza di linguaggio, facilità di consultazione, gratuità per il lettore, snellezza organizzativa hanno costruito in Italia un piccolo capolavoro, proprio incampo in cui le carenze erano gravi. Complimenti e buon lavoro!
E da iniziative quali quella de staging.lavoce.info che il nostro Paese può e deve crescere nella capacità di discutere, dialogare e operare in ambito economico e quindi politico e sociale.
L’economia e le politiche ad essa collegate hanno così ampio spazio e impatto sulla vita di tutti noi che informare, fare cultura e portare sempre più persone a interessarsi e approfondire queste tematiche è l’indispensabile viatico verso un domani migliore.
Per questo staging.lavoce.info è uno strumento importante anche per i manager, per crescere professionalmente e per partecipare direttamente alla costruzione del futuro. Siete una voce che informa e forma.
Buon compleanno! Voi non lo sapete, ma spesso vengo a trovarvi per capire come funziona “la testa degli economisti”. Poiché su internet un anno vale sei, siete ormai maggiorenni: un traguardo importante, complimenti. Qualche volta, leggendovi, ho l’impressione che l’Italia che vorreste e vorrei anch’io – non sia mai esistita, non esista, e non esisterà mai. Ma bisogna continuare a crederci. Dicono infatti che la combinazione di illusione e irritazione faccia bene alla pelle. Sarà vero?
GRAPPA ALLA VIPERA (SPECIALITA’ DELLA CASA) Liquore servito tradizionalmente nei siti altoadesini, ma apprezzato anche in estremo oriente (soprattutto in Corea del Nord viene gustato a fine pasto). La preparazione richiede almeno tre componenti: grappa di alta qualità, peperoncino e un esemplare di vipera aspis, altrimenti conosciuta come vipera comune. Miscelare mezzo litro di grappa e 5 grammi di peperonicino e poi disporre la vipera (preferibilmente morta) all’interno della bottiglia con i denti ben in mostra. E’ una ricetta semplice e veloce da preparare; meno semplice è trovare la vipera, animale tranquillo e solitario, ma poco incline a farsi catturare. SALSA PEARA’
– 50 g di burro
– 30 g di midollo di bue
– 100 g di mollica di pane tostata e grattugiata
– 2 cucchiai di parmigiano
– brodo di carne
– pepe
Si narra che questa salsa sia stata inventata nel VI secolo dal cuoco di corte del re longobardo Alboino per indurre la regine Rosmunda a rompere il digiuno cui si era sottoposta per protesta contro il marito. Pe’ar è pepe in veneto.
Tritare il midollo di bue e metterlo in una casseruolina con il burro. Far soffriggere a fiamma moderata e quando il midollo si sarà sciolto, aggiungere la mollica di pane. Sempre mescolando, lasciare che il pane assorba tutto il grasso, quindi bagnare con qualche mestolo di brodo in modo da avere una salsa piuttosto fluida. Regolare la fiamma al minimo e proseguire la cottura per almeno un’ora mescolando spesso e aggiungendo altro brodo, se ncecessario. A cottura ultimata, regolare di sale e completare con abbondante pepe macinato e con il parmigiano. Mescolare e servire la salsa bollente. Per bolliti.
(tratto da www.lamariella.it)
ZUPPA DI PESCE
– 4 canocchie
– 4 seppie di media grandezza
– 4 calamari
– 4 fette di coda di rospo
– 8 scampi
– 8 gamberoni
– 1 piccola gallinella o un piccolo scorfano
– 500 g vongole
– 700 g cozze
– 3 spicchi d’aglio
– 1 cucchiaio di prezzemolo
– 1 cipolla
– 1 dl di aceto
– 4 cucchiai di olio
– 300 g di passata di pomodoro densa
– fette di pane abbrustolito
– sale, pepe
Nella tradizione le zuppe di pesce sono sempre piatti di pescatori cioè rustiche, adatte ad essere preparate sulla spiaggia d’approdo o addirittura a bordo, con pesci non particolarmente pregiati e non destinati al mercato. Come ricorda anche Massimo Alberini, non si ha traccia di una zuppa di pesce in nessun ricettario italiano fino al XIX secolo ed è ancora piu’ significativo che il primo accenno si trovi in un’opera dal titolo “Nuova cucina economica” (di Vincenzo Agnoletti). Una svolta è stata data prima dalla tardiva apparizione in cucina del pomodoro che ha dato vivacita’ a molti piatti popolari (a cominciare dai maccheroni) e poi, in tempi a noi vicini, dal recupero dei cibi di tradizione popolare. La versione qui proposta è una mediazione fra quelle adriatiche (per la presenza delle canocchie) e quelle liguri.
Lavare e far aprire a fuoco vivo le cozze e le vongole. Filtrare il loro liquido. Preparare un trito sottile con il prezzemolo, l’aglio e la cipolla e farlo dorare nell’olio. Aggiungere l’aceto e il liquido di cottura delle cozze e delle vongole. Dopo 3 minuti unire le canocchie, le seppie e i calamari tagliati a striscioline. Lasciar cuocere per circa 15 minuti. Aggiungere il pomodoro, pepare, quindi unire la coda di rospo e la gallinella tagliata a tronchetti. Cuocere per altri 5 minuti, aggiustare di sale se necessario e unire infine le vongole, le cozze, gli scampi e i gamberi. Cuocere per altri 10 minuti e servire con fette di pane abbrustolito.
(tratto da www.lamariella.it)