Lavoce.info

Autore: Desk Pagina 158 di 196

Il desk de staging.lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Sommario 29 Agosto 2005

Centinaia di articoli sulla stampa internazionale testimoniano il danno inferto all’immagine dal nostro paese dal comportamento del Governatore. Le prese di posizione dell’ultimo mese misurano la distanza abissale che si è aperta tra Banca d’Italia e gli economisti italiani (se c’è un economista che vuole prendere le parti del Governatore, batta un colpo!).  

Per i lettori che hanno perso qualche puntata riassumiamo i punti oscuri delle vicende Banca Popolare Italiana-Antonveneta e Unipol-BNL, e mettiamo a disposizione l’autodifesa di Fazio al CICR, il testo delle intercettazioni telefoniche e altri documenti utili a formarsi un’opinione. Il Governo ha tempo sino all’8 settembre per evitare la resa, presentando gli emendamenti al ddl sul risparmio, ma sembra incapace di decidere. L’auspicio è che il ministro Siniscalco riesca a far sentire la sua voce. Ci poniamo due domande: puo’ Ciampi intervenire nella vicenda per accelerare una soluzione della crisi? E la BCE può far finta di nulla?

 

Il Senatore Franco Debenedetti commenta l’intervento di Carlo Fusaro.

Antitrust e concorrenza

Riproponiamo ai lettori una serie di interventi che staging.lavoce.info ha offerto in tema di concorrenza e antitrust.

Sommario 22 agosto 2005

Troppi pochi antivirali e gravi ritardi nella preparazione dei vaccini per fronteggiare l’influenza aviaria e il rischio di contagio umano. Un nuovo esempio del fallimento del principio di precauzione secondo cui gli organismi sovranazionali e nazionali, in presenza di una domanda di mercato incerta, dovrebbero contribuire a sostenere la ricerca e la produzione di farmaci necessari a scongiurare eventi catastrofici.

 

I dati demografici testimoniano un forte ritardo del nostro paese rispetto al resto d’Europa su molti fronti.  L’Italia rimane l’unico paese europeo a non offrire alcun riconoscimento giuridico alle coppie di fatto, sia etero che omosessuali, nonostante siano in costante crescita.  Utile prendere spunto dal Pacs francese. I tempi dei divorzi e affido dei figli sono troppo lunghi, il che rende più difficile l’avvio delle eventuali nuove famiglie e ritarda la ridefinizione dei rapporti e delle responsabilità verso i figli.  Non abbiamo strumenti di assistenza agli anziani “fragili” nonostante gli anziani vittime della calda estate del  2003 siano stati almeno tre volte quelli dichiarati allora.  Infine sono molto elevati i tassi di povertà fra i minori e il lavoro minorile.

 

Aggiornamenti:

La via dell’autoriforma è obbligatoria? di Francesco Vella, 25/08/2005

Anagramma

 

Quattro libri per l’estate

Troppi luoghi comuni animano il dibattito sulla globalizzazione. Benessere, democrazia e libertà personale sono variabili che si rinforzano reciprocamente. Per battere disuguaglianza e povertà, allora, di integrazione economica ne serve di più e non di meno. E può essere utile uno sguardo alla percentuale di popolazione mondiale che vive con meno di un dollaro al giorno, anche per capire a che punto siamo con il raggiungimento dei Millennium Goals. E poi una analisi sull’intreccio tra mafia, legalità debole e sviluppo del Mezzogiorno; infine una riflessione sul significato della democrazia, sul suo legame con la natura dell’uomo e della società umana. Quattro letture estive suggerite da Luigi Cavallaro, Jacopo Allegrini, Amy Heyman e Stefano Tasselli.

Sommario 11 Agosto 2005

Speriamo che la pausa di Ferragosto permetta al Governatore della Banca d’Italia di prendere atto dei danni che con la sua condotta sta arrecando al paese. Documentiamo come la scalata ad Antonveneta sia avvenuta violando tutte le regole possibili di funzionamento del mercato finanziario e bancario e l’autorizzazione di Antonio Fazio, contro il parere degli ispettori,  abbia avallato violazioni molto gravi.
Finalmente buone notizie sull’economia italiana. Il rimbalzo nell’andamento del pil dopo la recessione e’ stato superiore alle aspettative. Ma e’ troppo presto per parlare di consolidamento della ripesa e rimangono forti preoccupazioni sullo stato dei nostri conti pubblici. A questo proposito, Vito Tanzi discute un rapporto di Faini, Giannini, Gros, Kostoris e Pisauro sulla sostenibilità del debito pubblico.
Giuseppe Pennisi commenta l’analisi sulla convenienza economica della Torino-Lione e dei lavori di ampliamento del tunnel del Frejus  di Francesco Ramella. La controreplica dell’autore.
Nel fare gli auguri a tutti i lettori di buone ferie, come di consueto, formuliamo alcune proposte di lettura. Ci prendiamo anche noi una pausa, ma terremo gli occhi ben aperti, anche sott’acqua. Ci rivediamo il 22 agosto.

Sommario 3 agosto 2005

Nel nostro paese non si applicheranno le regole sin quando non vi saranno authority forti, in grado di vigilare sulla loro applicazione. Forti non solo per le norme che ne determinano i poteri, ma anche e soprattutto per la qualità, l’integrità e l’indipendenza delle persone chiamate a dirigerle–come purtroppo dimostra la triste vicenda della Banca d’Italia. I danni che Antonio Fazio sta arrecando alla credibilità internazionale dell’Italia crescono di ora in ora. Ma il governo pare non accorgersene e rinvia il problema a dopo l’estate. Ancora una volta il ministro dell’Economia deve incassare una bruciante sconfitta.

Quanto all’antitrust, l’amministrazione Catricalà propone la concertazione e moral suasion nei confronti delle imprese, mentre la gestione Tesauro utilizzava sanzioni contro i comportamenti devianti, ribadendo la distinzione dei ruoli tra imprese e autorità. Due modelli che nascono da una diversa visione del processo concorrenziale e del ruolo dell’intervento antitrust. Che può servire a contenere i prezzi come mostrato dalla segnalazione dell’antitrust sul recente decreto del ministero della salute.

Si riunisce il Board della Bce; non dobbiamo sperare in una riduzione dei tassi di interesse, ma non è loro la colpa della stagnazione europea.

 

Linda Lanzillotta, membro del consiglio d’amministrazione dell’Enav, commenta l’articolo di Marco Ponti sulla vicenda Enav – Vitrociset.

Aggiornamenti: Le regole violate di Marco Onado.

Il tempo delle regole

Le regole sulle competenze, la governance e la durata dei mandati di Banca d’Italia andavano modificate da tempo, come proposto su staging.lavoce.info anche quando ridimensionare i poteri di Banca d’Italia o criticare il Governatore era considerato da molti economisti quasi un tradimento.  Riproponiamo ai nostri lettori alcuni degli interventi apparsi su questo tema.

Sommario 29 luglio 2005

E’ un problema personale e di regole al tempo stesso quello che sta minando alle basi la credibilità di Banca d’Italia, un’istituzione fondamentale per il nostro paese. Il Governo non può stare con le mani in mano. Basta applicare le stesse regole oggi in vigore per la BCE in quanto a durata del mandato, collegialità delle decisioni e competenze della banca.
Milioni di italiani partono per le vacanze. Non sanno che l’Enav, l’agenzia che si occupa del traffico aereo, pur di evitare una gara d’appalto, ha acquistato coi soldi dei contribuenti un’azienda appaltatrice ad un prezzo molto elevato. Chi si muove in macchina non potrà passare per il Frejus, di cui andrebbe raddoppiato il tunnel autostradale. Dubbi sul fatto che la patente a punti serva a ridurre gli incidenti stradali.

Sommario 25 luglio 2005

Torniamo sul Dpef.  Per porre tre interrogativi sullle spese per interessi, investimenti e dipendenti pubblici. Il quadro di finanza pubblica per il 2006 ne potrebbe risultare significativamente deteriorato. E l’aggiustamento spostarsi sugli anni successivi.
Il Dpef è molto vago anche sui contenuti della manovra per il 2006. Una delle poche cose chiare è che l’intervento sull’Irap avrà un ruolo cruciale. La natura dell’intervento e le sue finalità non sono però ancora specificate, a parte un generico intento di escludere progressivamente il costo del lavoro dalla base imponibile. Le diverse opzioni possibili andrebbero attentamente valutate, sotto il profilo degli incentivi a investimenti e occupazione, del recupero di competitività e della diversa ripartizione degli sgravi fiscali tra settori e tipi di imprese.
Cerchiamo di offrire un contributo di analisi e proposte. Se si vuole ridurre il costo del lavoro, la strada preferibile è l’esclusione degli oneri contributivi dall’imponibile. Ma per riequilibrare il carico fiscale sul lavoro e sul capitale si potrebbe anche ampliare l’imponibile, tramite l’inclusione degli ammortamenti, e ridurre contestualmente l’aliquota. Qualsiasi ipotesi va poi accuratamente valutata per gli effetti sul gettito, la cui riduzione pone delicati problemi sia per la copertura finanziaria della manovra, sia per la coerenza complessiva del sistema di prelievo, sia per i riflessi sull’assetto del federalismo fiscale.

In vista del tavolo con le parti sociali, riproponiamo una serie di interventi  sul decreto del Governo relativo al trasferimento del Tfr ai fondi pensione.

Pagina 158 di 196

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén