Negli ultimi anni in Valle d’Aosta è mancato il contributo delle piccole e medie aziende del made in Italy, in particolare quelle legate all’abbigliamento sportivo e alla montagna, che avrebbero potuto giovarsi delle interazioni tra domanda sofisticata e capacità artigianale consolidata. Come è avvenuto dall’altro versante del Monte Bianco, dove il distretto dell’Haute Savoie conta ormai duecento imprese specializzate. Anche perché si è puntato sulle infrastrutture, sulla ricerca e sulle risorse umane.
Autore: Desk Pagina 139 di 196
Il desk de staging.lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".
Più che celebrare Trattato di Roma, ce ne vorrebbe uno nuovo. E anche necessaria una rappresentanza unica europea nelle istituzioni finanziarie internazionali. Il disegno di legge delega sull’immigrazione ci avvicina all’Europa e rimuove inutili vessazioni e norme mai applicate. Riuscirà a limitare l’irregolarità solo se sapremo ridurre l’economia sommersa anche al di là del lavoro degli immigrati. L’avvio di un’opera tanto costosa come la Torino-Lione è una vera e propria “scommessa”, mentre mancano misure per disincentivare il trasporto stradale e garantire una maggiore efficienza da parte degli operatori ferroviari. Al di là delle Alpi una politica di sviluppo delle infrastrutture ha dato buoni risultati. Lezione da cui dovrebbe trarre esempio la Valle d’Aosta.
Verso il festival dell’Economia di Trento: a Roma il 2 aprile parleremo di informare e riformare le pensioni alla luce di nuovi dati.
Parte il primo concorso fotografico opensource de staging.lavoce.info. L’esposizione al Festival di Trento. Qui tutti i dettagli.
In vista del Festival dell’Economia (Trento, 30 maggio-3 giugno 2007) invitiamo i lettori a partecipare al I° concorso fotografico opensource de staging.lavoce.info.
Il tema del concorso è “Generazioni sovrapposte”, un’occasione per mostrare conflitti, problemi e successi di giovani e di anziani a confronto, nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana.
Spedite le vostre foto in formato digitale all’indirizzo redazione@staging.lavoce.info con oggetto: FOTO I° CONCORSO.
Le immagini devono pervenire in formato digitale entro e non oltre il 21 Maggio.
Le fotografie, titolate, devono essere accompagnate dal nome dell’autore e città di residenza; è possibile aggiungere una didascalia di massimo 100 battute, spazi inclusi. Dimensione e formato digitale completamente liberi. Le 20 migliori immagini, selezionate dalla redazione, verranno stampate ed esposte presso lo stand de staging.lavoce.info a Trento nei giorni del Festival con l’indicazione dell’autore.
Grazie al voto del pubblico di Trento e dei lettori, verrà eletta la foto vincitrice. Verranno inoltre inserite nel sito staging.lavoce.info. Inviando le fotografie, il lettore accetta implicitamente le condizioni sopra esposte.
5) “Padre e figlio” di Ida d’Alessandro 6) “Anziano vs gioventù” di Alessandro Chetta 7) “Dopo il mercato” di Filippo Ceredi 
1) “Scontro tra generazioni”, di Emilio Mola
Il sangue accanto alle mimose è quello di un’anziana donna travolta da un uomo in auto che accompagnava in ospedale la moglie incinta in preda alle doglie. 
2) “La pace sull’asfalto”, di Ramazzotti Marco
In un mondo dove la sofferenza e il dolore sono stesi sull’asfalto di grandi metropoli, esiste uno spazio per la pace che crese sull’odio come le margherite crescono sull’asfalto.
3) “La curiosità di una bimba”, di Giuseppe Galbiati
4) “Microcredito, strumento di Pace”, di Stefano Santucci
Un omaggio a YUNUS Muhammad, Premio Nobel per la Pace, 2006. Mi auguro che anche le nuove generazioni, alle quali appartengo, ci portino persone cotanto illuminate.
Vietnam, Nui Coc, 2003
Il vecchio mago che fa e disfà ticket di viaggio contro gli utenti
– i “giovani” al di là del vetro

8) “Generazioni sovrapposte” di Giuseppe Larghi
Alberobello 2005
9) “Giorgia e Rita” di Giuseppe Larghi
ottobre 2006
10) “Serenità” di Giuseppe Larghi
dicembre 2006
11) “Parlando ascoltando” di Stefano De Francisci
12) “
13) “Tempo” di Andrea Mattei
14) “Il tempo che passa” di Pietro Dallari
Il contadino a piedi con in mano ciò che in Emilia chiamano “forca”. A fianco un John Deere, trattore di ultima generazione, serie 8000.

15) “Overlapping Generations” di Giovanni Mastrobuoni

16) “Finite Time Horizon” di Giovanni Mastrobuoni

17) “Spaccapietre” di Lorenzo Maria dell’Uva
In Nepal moltissime famiglie vivono come spaccapietre. Il pesantissimo lavoro si tramanda purtroppo di generazione in generazione.

18) “Gaudì guarda Guess” di Alberto Cavaliere
Barcellona: Casa Batllò si sovrappone allo stilista contemporaneo; un’inattesa armonia, ma lo sguardo fugge altrove.

19) “Sguardo” di Andrea Mattei

20) “Home, sweet home” di Stuozzo

21) “Contrasti” di Mario Lavezzi
New York, gennaio 2006, non lontano dalla Columbia University

22) “Tre generazioni, un solo gesto” di Roberta Ferrari

23) “Confronti in controluce” di Valentina Clavenzani
Giovane e agile gabbiano si riposa su di una vecchia e grande aquila di pietra: simili, ma diversi

24) “Lavatrice indiana” di Valentina Clavenzani
Nell’ipertecnologico 2000, Bombay è piena di lavatrici umane

25) “Nonno & Nipote” di Andrea Dondi
“Il futuro appartinene a coloro che trasmettono alle prossime generazioni motivi per sperare” Teilherard de Chardin

26) “Generazioni a confornto” di Jesper Storgaard Jensen

27) “I pittori e la modella” di Stefano De Francisci

28) “Lavori di strada” di Stefano De Francisci

29) “Generazioni sovrapposte” di Alessio Gherardini

30) “Letture sovrapposte” di Michela Biagini
Ognuno di noi si presta a più “letture”: bambino, ragazzo, adulto

31) “Farsi una casa, solo per gioco” di Michela Biagini
Giovani adulti costretti ad essere un po’ bambini: vivere ancora in famiglia, sognando una casa

32) “Confini immaginari” di Stuozzo

33) “Stagioni” di Fiorella Sanna

34) “Donne, sesso forte” di Daniela Crocco
Giovani e vecchie, entrambe e indifferentemente, portano carichi di CEMENTO agli uomini che lavorano

35) “Lavoro e riposo” di Daniela Crocco

36) “Nell’attesa” di Daniela Crocco
Dalla Dichiarazione di Berlino ai molti commenti di rito, c’è tanta, troppa retorica nelle celebrazioni del cinquantesimo anniversario del Trattato di Roma. Non ci si pone gli interrogativi fondamentali. Giusto rafforzare l’integrazione economica? E come? E’ la globalizzazione a rendere inevitabile un ulteriore processo di integrazione economica dell’Unione. Questo richiede un livello minimo di protezione sociale di cui un primo ingrediente potrebbe essere il Fondo per la Globalizzazione. Ma perché l’integrazione economica avanzi nei settori tuttora largamente controllati dai governi nazionali, come l’energia, non può più fare a meno di una integrazione politica sufficiente a far prendere decisioni a livello europeo sulle questioni davvero importanti. Ma l’Europa è oggi lontana dai cittadini. Non sembra allora esserci altra strada che rafforzare la legittimazione democratica delle istituzioni europee. A partire dal Parlamento cui va affidato la scelta del presidente della Commissione e il bilancio dell’Unione.
Moltissimi lavoratori non hanno ancora scelto cosa fare dei loro accantonamenti per il Tfr. Alcune simulazioni e informazioni per aiutarli a
farsi un’opinione. Perchè chi non sceglie si troverà in posizione svantaggiata rispetto agli altri.”
Il “tesoretto” cè, anzi è un tesoro. Il miglioramento nei conti pubblici del 2007 rispetto alle stime del maggio scorso è stato di circa 40 miliardi. Bene utilizzare le risorse aggiuntive per abbattere il debito. E rimuovere lultima operazione di finanza creativa rimasta: il dirottamento del Tfr allInps. Ci si vuole invece spartire il bottino con interventi discutibili come labbattimento dellIci sulla prima casa. Chi l’ha detto che è una misura a sostegno della famiglia? Sugli oltre 8.000 comuni italiani, meno di 700 hanno sinora deciso di aumentare laddizionale Irpef: i problemi maggiori sono altri: dalla concorrenza “verticale” tra diversi livelli di governo fino alle difficoltà di gestione del nuovo sistema della tassazione locale sul reddito. Continua a crescere l’occupazione, ma è soprattutto a tempo determinato. Uno studio arriva a quantificare i lavoratori temporanei in più di tre milioni.
A 50 anni dal Trattato di Roma, il Consiglio europeo ha definito una politica climatica ed energetica integrata. Un fatto storico, che conferma il ruolo dell’Europa quale precursore nella lotta ai cambiamenti climatici. Anche se sulla questione cruciale dell’efficienza energetica si è rimasti a livello di buone intenzioni.
Il caso del comune di Taranto e della Regione Lazio riportano sul tappeto il tema di chi deve farsi carico dei debiti locali. Segno che nonostante tante parole, il Paese è comunque refrattario ad un federalismo responsabile, soprattutto sulla sanità. Per evitare ulteriori problemi, bene rivedere i criteri per l’accensione del debito da parte degli enti locali. E se un bailing out non può essere proprio evitato, che almeno sia fatto pagare caramente ai responsabili, cittadini, amministratori e politici locali. Senza dimenticare che per questi ultimi, la sanzione definitiva è la perdita di sovranità.
Borse di studio, convegni, seminari. Tante le iniziative per ricordare Riccardo. Grazie.
Domenico Argondizzo commenta lintervento sulla legge elettorale di Boeri-Bordignon.
Borse di studio, convegni, seminari per ricordare Riccardo Faini. Sono tante le iniziative promosse da chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui. Ci siamo presi l’impegno di tenervi al corrente di queste iniziative. Cominciamo a fornirvi un primo elenco.
Rispondiamo alle domande posteci dal Forum Nazionale Giovani sul loro futuro pensionistico e sui temi al centro della trattativa sulla previdenza: la revisione dei coefficienti di trasformazione e labolizione dello scalone. Bene che facciano sentire la loro voce. Rischiano, una volta di più, di pagare solo loro. Quali sono i lavori usuranti? Si possono identificare sulla base di parametri oggettivi, sottraendo questa scelta alla discrezionalità di politici, pronti a definire usuranti i lavori di coloro di cui vogliono comprarsi i consensi. Proprio per risolvere il problema delle pensioni dannata, quiescenze molto diverse per successive generazioni di pensionati, bisogna rendere automatica la revisione dei coefficienti di trasformazione. Si potrebbe anche pensare di indicizzare le pensioni oggi in essere allandamento del monte contributivo che le finanzia. La previdenza complementare stenta a decollare: è fondamentale varare un efficace programma di educazione rivolto all’intera popolazione, prendendo spunto dallesperienza internazionale. I lavoratori che dal 1° gennaio possono scegliere cosa fare del Tfr si trovano davanti a quattro opzioni non facili da valutare. Alcuni criteri utili per scegliere meglio.
In Italia non si investe nè sulla costruzione di nuove carceri nè sulla tutela della salute dei carcerati: la spesa sanitaria procapite per i reclusi è dimunuita del 12 per cento dal 2000 al 2004, proprio mentre quella dei cittadini liberi aumentava del 31 per cento. A sette mesi dal provvedimento di indulto che ha drasticamente ridotto la popolazione carceraria, facciamo un bilancio di ciò che ha prodotto. Mentre si continuano a rinviare le soluzioni dei problemi legati a pene e sanzioni.
Ministri, governatori del nord, imprenditori, ferrovieri sembrano essere tutti d’accordo sul fare spendere a ogni famiglia di 4 persone mille euro per costruire la Tav Torino-Lione. Facciamo sorgere qualche dubbio.
Tito Boeri e Massimo Bordignon replicano ai numerosi commenti al loro contributo sul sistema elettorale.